FESTIVAL DI CANNES 2018 tra film in concorso e tappeti rossi, il vortice di emozioni piu’ coinvolgente dell’anno

Parte cosi’ il 9 maggio 2018 la tanto attesa 71esima edizione del Festival de Cannes, con il suo intrigante poster dell’anno: un bacio rubato tra Jean Paul Belmondo e Anna Karina nella pellicola “Il Bandito delle 11” girata nel 1965. Ingranata la marcia della prima giornata di tappeti rossi e proiezioni, Todos Lo Saben (Everybody knows) diretto da Ashgar Farhadi dirige e accoglie gli spettatori nella sua tanto attesa manifestazione alla celebrazione e all’insegna del cinema. 

L’apertura di questa elegantissima prima giornata del grande schermo viene introdotta da Martin Scorsese e Cate Blanchett la quale, decide di inserire nel discorso di inizio un riferimento sottile e poco polemico a riguardo di uno dei tanti temi del festival: la parità dei sessi e l’empowerment della figura della donna.

Al fianco della splendida attrice, una giuria composta da Kristen Stewart, Lea Seydoux, Ava Duvernay, Khadja Nin, Denis Villeneuve, Robert Guediguian, Chang Che e Andrey Zvyagintsev.

Purtroppo però, un fulmine a cel sereno irrompe nella sala con un annuncio ben poco scioccante: Terry Gilliam infatti, sembrerebbe essere stato colpito da un malore, ed in particolare un ictus (ndr.), nella capitale inglese durante la notte antecedente all’avviamento della competizione. Il regista, 77 anni compiuti, avrebbe dovuto presentare la sua pellicola “L’uomo che uccise Don Chisciotte”, durante l’ultima giornata di festival anche se momentaneamente incerto per via di qualche discrepanza legale e finanziaria con il produttore, Paulo Branco. Il tribunale parigino, occupatosi della causa ha emesso una sentenza da “sospiro di sollievo” acconsentendo la proiezione.

Per quanto riguarda la seconda giornata di Festival datata 10 maggio, troviamo quattro film in gara tra cui:

  • Leto di Kiril Serebrennikov;
  • Plaire, Aimer et Courire Vite di Christophe Honore’;
  • Zimma Wajna di Pawel Powlikowski;
  • Samouni Road dell’italiano Stefano Savona.

La giornata di venerdì 11 maggio, ha trasmesso:

  • Le livre d’image di Jean – Luc Godard
  • Another day of life di Raul de la Fuente (fuori concorso)
  • My favourite Fabric di Goya Jiji (nella sezione Un certain regard)
  • Be Natural: The Untold Story di Alice Guy – Blanche’ di Pamela Green, Jodie Foster e Robert Redford. La pellicola narra la vita della prima regista e produttrice donna, Alice Guy – Blanche’.

Sabato 12 maggio 2018 stupisce ed incanta con una marcia organizzata da 82 partecipanti del Festival per lottare ed ottenere una parità dei sessi non solo economica, risvegliando l’opinione pubblica sulla donna da sempre vista come l’anello debole della catena. La sfilata, condotta da Agnes Varda e da Cate Blanchett e in sequenza le italiane Jasmine Trinca e Claudia Cardinale, è stata organizzata in occasione della prima del film di Eva Husson “Les Filles du Soleil” in concorso per la Palma d’Oro. 

DONNE 1

Con lei, nella stessa giornata “Angel Face” di Vanessa Filho nella sezione un certain regard e fuori concorso “Fahrenheit 451” di Ramin Bahrani adattato dall’omonimo romanzo.

LAZZARODomenica 13 rappresenta senza dubbio una giornata di grande onore per gli italiani. Alice Rohrwhacer riceve 10 minuti di applausi per la sua prima “Lazzaro Felice”, in competizione per la Palma d’Oro, che commossa, ha rivelato in separata sede di aver terminato le modifiche al film il mercoledì precedente al Festival e che quindi poteva essere una grande scommessa per lei ed il suo cast.            Ad accompagnare il film troviamo un eccezionale Roberto Benigni, marito dell’elegantissima Nicoletta Braschi, la quale contribuisce alla pellicola interpretando uno dei personaggi principali.

Terminato il weekend, la settimana riparte con un lunedì14 strepitoso. In gara troviamo “Blackkklansman” di Spike Lee e “The House that Jack built” di Lars Von Trier il quale mancava al festival dal 2011 per via di alcune maxresdefaultdichiarazioni con tendenza nazista, che avevano fatto perdere la simpatia da parte degli organizzatori della manifestazione. Tornato in gara nel 2018 presenta la prima del suo film comunicando tramite biglietto d’ingresso agli spettatori, la presenza di scene violente in molte sezioni. Due ore di urla, occhi chiusi e qualche ospite che abbandona la sala non sono abbastanza per preoccupare il regista danese, il quale dichiara “diciamo che va tutto bene” e “Spero che gli spettatori vedranno che è un film un po’ diverso”, ne siamo più che sicuri.   

Il red carpet non sarà da meno: Kristen Stewart infatti, parte della giuria, decide Kristen Stewart_0nell’ennesima passerella da tappeto rosso di rimuovere il vertiginoso stiletto Louboutin che completava il magnifico tubino metallico firmato Chanel (capo personalizzato della  collezione 2013). La bella e talentuosa attrice senza troppi scrupoli, stanca non solo delle sue calzature ma anche delle limitazioni imposte dal festival, sale gli scalini del Palais des Festivals scalza e con piede smaltato in nero. Come dichiarato già nel 2013: «C’è sicuramente un codice di abbigliamento distinto… Le persone si arrabbiano molto con te se non indossi i tacchi. Ma se non stai chiedendo ai ragazzi di indossare i tacchi e un vestito, allora non puoi chiederlo nemmeno a me». Chapeau.

Il 15 maggio risulta essere una giornata quasi tranquilla rispetto alle turbolenze di questo festival. Troviamo la proiezione di differenti pellicole tra cui:

  • “Under the Silver Lake” di David Robert Mitchell;
  • “En Guerre” di Stephane Brize’;
  • “Solo: A Star War Story” presentato fuori concorso.

Al contrario avviene per il giorno seguente (16 maggio 2018) con la proiezione di “Dogman” di Matteo Garrone, il quale riceve 10 minuti di applausi dagli spettatori e dichiara: “Con Dogman ho fatto del mio meglio, ho raccontato una storia di riscatto. Il prossimo film? Spero sia Pinocchio“.

Arrivate le 16:45 un mitico John Travolta presenta “Gotti”, pellicola che narra la biografia di John Gotti, mafioso statunitense di origini italiane, scomparso nel 2002 e a seguire per celebrare i 40 anni Grease, viene riproiettato in spiaggia sotto una splendida luna.

Altro motivo di orgoglio per il nostro paese grazie alla premiazione, il giovedì 17, di Gianni Zanasi con “Troppa Grazia” e l’Europa Label assegnato dagli esercenti (nella sezione Quinzaine des Realisateurs). La pellicola vede come interprete Alba Rohrwhacer (sorella di Alice, regista di “Lazzaro Felice”).

Nonostante alla giornata di premiazioni, compresa la tanto ambita Palma D’Oro, manchino ancora due giorni, alcuni riconoscimenti sono già stati assegnati: il premio Art Cinema Award nella sezione indipendente è stato consegnato a Gaspar Noe’ ed il suo scioccante “Climax”, “En liberte’” ha vinto il SACD Prize e “Skip Day” l’Illy Award come miglior cortometraggio.

Penultima giornata di Festival ed ecco una grande delusione. Stiamo parlando di “Un Couteau dans le Coeur” di Yann Gonzales ultimo film in gara il quale, nonostante fosse stato tanto acclamato, aspettato e giudicato con commenti molto positivi prima ancora che venisse proiettato, non ha soddisfatto i suoi spettatori in sala ricevendo una misera recensione e pochi applausi. Gonzales che doveva essere uno dei favoriti e più attesi della competizione del 2018, come si suol dire “ha fatto un buco nell’acqua” con una trama lenta, quasi “infinita”. A dispetto di tutto ciò la protagonista Vanessa Paradis, risulta sempre grandiosa sul grande schermo interpretando il suo ruolo egregiamente.

Il film di chiusura, al seguito delle tanto attese premiazioni,  sarà quindi “The Man Who Killed Don Quixote”, il quale verrà proiettato alle 20:45 locali.

Premiazioni giunte al termine. Ora sta a noi svelare i vincitori delle categorie:

  • Palma d’Oro per il miglior film: SHOPLIFTERS di Kore-Eda Hirokazu;
  • Palma d’oro Speciale: LE LIVRE D’IMAGE di Jean-Luc Godard;
  • Gran Premio: BLACKKKLANSMAN di Spike Lee;
  • Premio alla Regia: PAWEL PAWLIKOWSKI per Cold War;
  • Premio della Giuria : CAPHARNAÜM (CAPERNAUM) di Nadine Labaki;
  • Premio alla Sceneggiatura (ex-aequo): ALICE ROHRWACHER per Lazzaro felice e NADER SAEIAV & JAFAR PANAHI per Three Faces;
  • Premio per l’Interpretazione Femminile: SAMAL YESLYAMOVA per Ayka;
  • Premio per l’Interpretazione Maschile: MARCELLO FONTE per Dogman;
  • Camera d’Or per la miglior Opera Prima: GIRL, di Lukas Dhont;
  • Palma d’Oro per il miglior cortometraggio: ALL THESE CREATURES (TOUTES CES CRÉATURES), di Charles Williams;
  • Menzione speciale a: YAN BIAN SHAO NIAN (ON THE BORDER), di Wei Shujun;
  • Migliore documentario: SAMOUNI ROAD di Stefano Savona.

Tra i tanto attesi ospiti e cast in competizione per il premio ambito troviamo le affascinanti modelle attuali e non, capeggiate dalle “over” Naomi Campbell, Carla Bruni e Victoria Silvstedt accompagnate dalle incantevoli Irina Shayk, Bella Hadid, Kendall Jenner, Sara Sampaio, Barbara Palvin e Alessandra Ambrosio.

I premi per gli outfit migliori sono sempre molto complessi da assegnare. In un red carpret come quello proposto a Cannes durante l’edizione del 2018, ancor di più.

Abiti firmati da grandiose case di moda e fisici mozzafiato hanno sfilato durante tutti i dieci giorni di competizione sbalordendo ed incantando colleghi e fans lasciando un’impronta storica di quello che sarà un Festival passato. 

Bella Hadid (in Elie Saab); Milla Jovovich (in Prada); Cate Blanchett in (Givenchy haute couture); Kristen Stewart (in Chanel);

Per concludere, condividiamo i trailers di alcuni dei film in gara:

di Benedetta Giorgianni