Ho provato a convincere l’intero palazzo: quattro piani, tre appartamenti ciascuno. Ho bussato a ogni porta, carico come un mulo, chiedendo di appendere le mie tende arancioni. Solo per una mattina, li ho rassicurati uno per uno, poi sarei venuto a ritirarle e avrei tolto il disturbo. Gli inquilini più giovani hanno preso i soldi e hanno accettato senza fare domande. I più duri da convincere sono stati gli anziani: temevano fossi un pazzo o un truffatore. Solo il signore dell’ultimo piano non ne ha proprio voluto sapere. Ha ascoltato la mia proposta da dietro lo spioncino e mi ha urlato di andarmene, altrimenti avrebbe chiamato la polizia. Undici balconi su dodici: potevo comunque ritenermi soddisfatto.

Stamattina mi sono svegliato all’alba, ancora dormivi e non ti sei accorta di niente. Sono sceso in strada a guardare la casa color arancio. Peccato per l’ultimo piano spoglio e per qualche fessura qua e là. Ma pazienza; pazienza anche per le ringhiere sporche che spuntano sotto le tende. Il colore del tramonto era lì, davanti ai miei occhi.

Sono salito in casa, mi sono rinfilato sotto le coperte al tuo fianco. Finalmente ti sei svegliata. Ti ho guardato aprire le imposte e ho aspettato un tuo sorriso. Un tuo urlo di gioia. Ti ho aspettato a letto. Ma te ne sei andata a bere il caffè in cucina, senza dire una parola.
Forse ti sei scordata dei nostri sogni color arancio. O forse tutto questo non è mai stato abbastanza.

Giulia Viganò

Photo by @quarantadue_


 

I tried to convince the entire building: four floors, three flats each. I knocked on every door, laden like a donkey, asking to hang my orange curtains. Just for tomorrow morning, I assured all of them one by one, then I’ll come pick them up and you won’t see me again. The younger tenants took my money without question. It was more difficult to convince the elderly: they feared I was either crazy or a burglar. Only the man living on the top floor didn’t open the door. He listened to my offer through the peephole and shouted at me to leave, otherwise he would have called the police. Well, eleven flats out of twelve: I did a good job.

This morning I woke up at dawn. You were still asleep and you didn’t hear me leaving. I went down the street to look at the orange building. Shame about the bare top floor and about some cracks here and there. Whatever, and whatever for the dirty railings popping out of the curtains. The color of the sunset was there, right in front of my eyes.

I came back home and laid down next to you. Finally you woke up. I looked at you opening the shutters. I was waiting for your smile. For a shout of joy. I was waiting for you in bed. But you went to the kitchen to make some coffee, without saying a word.

Perhaps you’ve forgot our orange dreams. Or perhaps all of this has never been enough for you.

Giulia Viganò

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Posted by:Giulia